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mercoledì 27 maggio 2009

LA RISPOSTA AL SERVIZIO - SLOW MOTION VARIE

Thanks to: www.fuzzyyellowballs.com


lunedì 6 aprile 2009

LA RISPOSTA AL SERVIZIO (PARTE 2)

Il secondo colpo per importanza (dopo il servizio) non può essere trascurato se volete migliorare le vostre prestazioni sul campo da tennis. Vediamo alcuni semplici consigli.
1- Organizzarsi.
Prima di ogni risposta al servizio, inventatevi un “rituale” che possa aiutare a rilassarvi. Prendetevi qualche secondo, fate un giro un fondo al campo, considerate il punteggio e valutate cosa vorreste fare con la prossima risposta prima di prendere posizione.
A questo punto il vostro avversario sta per servire. Buona parte dell'esito della vostra risposta sta nel vostro tempo di reazione ed è per questo che è molto importante acquisire un atteggiamento “aggressivo”, sia mentalmente che fisicamente. Può essere utile, ad esempio, fare qualche saltello prima del vero e proprio step di risposta (la posizione più alta del salto coincide con l'impatto racchetta-palla dell'avversario) o tenere in continuo movimento i piedi con piccolissimi spostamenti sul posto, con l'obiettivo di accumulare tensione muscolare da “scaricare” durante il colpo.
La racchetta va tenuta davanti al corpo con la testa alta. Il grip di partenza è nella stra grande maggioranza dei casi quella del diritto, poi ovviamente ci sono tutte le eccezioni del caso. Naturalmente, se l'avversario batte sempre sul vostro rovescio la scelta del grip sarà fatta di conseguenza. Stesso discorso vale nel caso abbiate di fronte qualcuno che serve molto forte e che vi obblighi a giocare sempre in chop (colpo bloccato) per contenere la risposta, in questo caso può essere utile partire con un grip continental in modo da non perdere tempo ne sul diritto ne sul rovescio.
2- Leggere il servizio.
E' indubbiamente un altro elemento che può fare la differenza. Osservare attentamente la struttura del servizio dell'avversario già in riscaldamento e poi in partita può aiutarvi a capire la direzione o il tipo di rotazione dato alla palla. Le cose da tenere sott' occhio sono tutte quelle che potrebbero subire variazioni: l'impugnatura, la posizione dei piedi, la direzione dello sguardo, ma soprattutto il lancio di palla.
E' proprio quest'ultimo il miglior indicatore del tipo di servizio che dovremo affrontare: un lancio frontale ben davanti al corpo significa un servizio piatto e forte, un lancio sulla destra (per un destrimane) porta allo slice ed un lancio dietro la testa è sinonimo di kick. Come già accennato in altri post, i giocatori in grado di eseguire i vari effetti sulla pallina senza modificare il lancio sono davvero una rarità
Un aspetto molto importante che influisce sul vostro posizionamento in campo è avere un avversario mancino. Ci si sposterà un po' più a sinistra come posizione base (la palla tenderà a venirvi addosso) e si dovranno considerare gli effetti della rotazione della palla “mancina” all'impatto con la vostra racchetta: la palla avrà propensione ad uscirvi dalle corde con una traiettoria che andrà più a sinistra rispetto al solito e quindi si cercherà, ad esempio, di giocare un colpo incrociato se rispondete da sinistra per avere più margine d'errore. Non dimentichiamo inoltre che un servizio mancino tenderà a scapparci via e quindi è buona norma anticipare un po' il colpo, proprio per evitare che la palla si allontani troppo.
Oltre all'aspetto tecnico del servizio durante il match si dovrà analizzare come il nostro avversario varia il colpo in base alle varie situazioni. Ad esempio: sulla parità batte sempre per farci uscire dal campo oppure se è in difficoltà batte sul nostro rovescio, ecc.. 
3- L'esecuzione del colpo. 
Per questo capitolo vi rimandiamo ai post precedenti.
4- Semplificare la tattica. 
Come gestire la risposta è un elemento molto importante sul bilancio della vostra partita. All'inizio si deve semplicemente osservare l'avversario e cercare la profondità con un giocatore che rimane a fondo campo o cercare una palla bassa in mezzo ai piedi se avete di fronte un giocatore di rete, senza forzare per cercare angoli esasperati o punti vincenti. Qualcosa in più si può e si deve fare, invece, sulla seconda di servizio. Ci sarà più tempo per preparare il colpo e sapervi aggressivi metterà pressione all'avversario facilitando i suoi errori. Un buon allenamento è quello di giocare una partita con una sola palla di servizio e dare punti doppi per le risposte vincenti. Sarete obbligati ad essere molto attenti nel servizio e molto aggressivi in risposta.

sabato 14 marzo 2009

LA RISPOSTA AL SERVIZIO SECONDO GILBERT (VIDEO)

Quando a parlare di certe cose sono Brad Gilbert e Bob & Mike Bryan allora bisogna togliersi il cappello!
Non perdete questo video... 23 minuti con mostri sacri del tennis moderno!!


mercoledì 14 gennaio 2009

LA RISPOSTA AL SERVIZIO - VIDEO







domenica 11 gennaio 2009

LA RISPOSTA AL SERVIZIO

Come ormai tutti sanno la risposta al servizio è considerato il secondo colpo più importante dopo il servizio e per questo motivo, ogni giocatore a qualunque livello, dovrebbe dedicargli la massima attenzione. Cominciamo ad analizzare alcuni dei punti di riferimento più importanti nell’analisi della risposta ad una prima palla di servizio.

Fase 1: Split step

Uno degli aspetti più importanti da considerare è il timing dello split step. Analizzando tutti i giocatori professionisti si può notare, invariabilmente, che il punto di massima altezza della fase aerea dello split step coincide con l’impatto della palla della racchetta dell’avversario (si parla di servizi veloci). Questo aspetto comporta che durante la fase di “atterraggio” dello split step la palla è già partita dalle corde e quindi si dovrebbe essere in grado di percepire la direzione del servizio. A questo punto il primo piede che si dovrebbe appoggiare al suolo è quello opposto alla direzione della palla (si parla di frazioni di secondo).

Fase 2: la preparazione

Il primo punto di riferimento è che la racchetta deve essere portata indietro con la rotazione del busto e non con solo il braccio (errore molto comune). In questo modo si ottiene il minor tempo di reazione e la maggior potenza. La linea delle spalle dovrebbe venirsi a trovare in posizione perpendicolare alla rete. 

Il secondo punto di riferimento è che la mano/racchetta (mani/racchetta per un bimane) deve essere all’altezza della palla o anche sotto. Abbiamo visto come la preparazione del diritto e del rovescio moderno abbia tra le sue caratteristiche una preparazione molto alta per sfruttare l’inerzia della racchetta e poter sfruttare la massima distanza possibile per l’accelerazione della racchetta. Naturalmente quando si parla di una risposta ad una prima palla di servizio, vista la velocità della stessa e il poco tempo per potersi mettere in posizione per la risposta, è necessario accorciare la fase di apertura.

Il terzo punto di riferimento è il caricamento del peso del corpo sulla gamba esterna. Questo ha lo scopo di indirizzare il peso del corpo il più possibile nella direzione in cui si vuole mandare la palla. Inoltre, il peso sulla gamba esterna, aiuta ad assorbire ed a contenere la velocità della palla favorendo un più semplice controllo della direzione della risposta. 

Fase 3: la zona d’impatto ed il finale

Il primo punto di riferimento è lo spostamento del peso del corpo sulla gamba esterna ed in avanti verso la traiettoria della  palla. Si potrebbe parlare di uno spostamento a V del corpo che si realizza in due momenti: 1- scesi dallo step il peso viene caricato tutto sulla gamba esterna che con un passo più o meno lungo va a cercare la traiettoria della palla, questo movimento è generalmente fatto parallelamente alla rete o con un angolo minimo rispetto alla rete; 2- nel momento in cui si impatta la palla si scarica il peso dalla gamba esterna a quella interna (come nella volèe) e sarà quest' ultima che si muoverà con un angolo di di circa 45 gradi rispetto alla rete. Naturalmente l’angolo con cui si va incontro alla palla dipende da diversi fattori tra cui la distanza di chi risponde dalla riga di fondo campo e soprattutto dalla velocità del servizio: se si è vicini alla riga ed il servizio è rapido ci si “butterà” sulla traiettoria della palla parallelamente alla rete anche con la gamba interna.

Il secondo punto di riferimento è che la palla deve essere colpita fuori davanti al corpo. E’ovvio che per fare ciò è necessario avere il tempo sufficiente per finire il movimento. Molti errori in risposta, infatti, dipendono da un backswing troppo lungo o dall’apertura fatta col braccio e non con il busto. Su una prima palla veloce (dove si può sfruttare la velocità già posseduta dalla pallina) riuscire a colpire la palla davanti al corpo a volte è già sufficiente per ottenere un ottima risposta, senza bisogno di cercare la velocità della propria racchetta.

Il terzo punto di riferimento è che la racchetta non deve bloccarsi dopo l’impatto ma deve continuare la sua corsa fino alla fine. Non si deve accorciare lo swing del finale perché è proprio il movimento che continua, a rendere più facile il controllo della palla. In realtà, essendo la preparazione molto accorciata nella risposta, spesso la fase principale di accelerazione della racchetta avviene dopo l’impatto e quindi risulta fondamentale il finale per esaurire la spinta.