Visualizzazione post con etichetta Tecnica e Biomeccanica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tecnica e Biomeccanica. Mostra tutti i post

giovedì 28 maggio 2009

LA RESPIRAZIONE

Tratto da www.palenitenniscoach.com
Autore: Giacomo Paleni (Coach Internazionale ed esperto in Psicologia dello Sport)

Respirare bene per avere il massimo rendimento 

Noi respiriamo diversamente quando siamo arrabbiati piuttosto che tristi, calmi piuttosto che tesi, quando ci stiamo divertendo piuttosto che quando siamo spaventati. La rabbia e la paura si evidenziano immediatamente nel cambiamento del pattern di respirazione.

Quando sei calmo e positivo, il tuo respiro sarà regolare, ritmato, facile e profondo. Quando hai paura il tuo respiro sarà poco profondo, irregolare, spasmodico, si evidenzia un aumento della tensione muscolare, aumento di vivacità, concentrazione rigida e pensiero confuso; in poche parole si evidenzia quello che gli americani chiamano “CHOCKING” (soffocante).  

Come si respira giocando a tennis

  1)   Espira attraverso la bocca al momento del contatto, lascia che il flusso dell’aria sia aggressivo e lungo; se lo farai correttamente produrrai un lungo aaahhhh quando colpisci. Ti suggerisco di pronunciare la parola y-e-s-s-s-s-s-s-s al momento esatto del contatto.

2)   Inspira dal naso ed espira con la bocca. Quando inspiri, solleva le spalle e quindi abbassale completamente quando espiri.

3)   Durante i cambi, inspira lentamente attraverso il naso contando fino a quattro, trattieni per due secondi e quindi espira lentamente attraverso la bocca contando fino a quattro

Ricorda che una buona respirazione manterrà alta La tua concentrazione, rilassati i tuoi muscoli, tranquilla la tua mente e quindi ti aiuterà ad affrontare meglio qualsiasi situazione di gioco.

sabato 14 marzo 2009

MOMENTUM ANGOLARE E MOMENTUM CIRCOLARE

In ambito tennistico molto spesso si sente parlare di "momentum" che è un concetto molto complesso e molto importante nello sviluppo dei colpi. Il momentum è la quantità di moto posseduta da un corpo ed è il prodotto della velocità e della massa. Il momentum può essere trasferito da un oggetto ad un altro.
MOMENTUM LINEARE
Facciamo riferimento, ovviamente, ad un tipo di moto lineare. L'esempio per eccellenza è il movimento in avanti creato da un giocatore in posizione di neutral stance di diritto che avviene con lo spostamento del peso del corpo dalla gamba dietro a quella avanti. Il movimento lineare, come accennato, può essere trasferito e ciò avviene attraverso l'azione della forza (+ forza = + velocità) e attraverso il tempo di contatto (+ tempo = + velocità): nel tennis, per quanto riguarda il trasferimento di moto tra racchetta e pallina siamo sempre in un ambito di forza elevata x tempi molto brevi. Un aspetto sempre importante da valutare è capire quanto momentum lineare è generato da un giocatore e quanto di questo è effettivamente usato nell'esecuzione dei colpi.
Il momentum lineare poi, si può suddividere in momentum verticale (si pensi alla spinta verso l'alto nel servizio) e momentum orizzontale (quello che si utilizza nel diritto e nel rovescio).
Il momentum lineare nel tennis si concretizza attraverso la forza di reazione che arriva dal suolo (GRF - Ground Reaction Force) + dal lavoro delle gambe (Footwork) + la tecnica di esecuzione del colpo. Andiamo a vedere questi concetti applicati ai singoli colpi.
Servizio: il momentum lineare in direzione verticale genera lo spin, quello orizzontale genera la velocità della palla in senso stretto (gli studi dicono che in posizione di footback -il piede dietro non viene avanti - si genera una quantità maggiore di momentum lineare, al contrario di quanto verrebbe da pensare).
Diritto e rovescio: ricordandoci sempre che il moto comincia sempre dalla forza di reazione che arriva dal suolo, nel diritto e nel rovescio, innanzitutto, si sviluppa il momentum lineare con il trasferimento del peso del corpo dalla gamba dietro a quella avanti (se si è in posizione di open stance, allora entriamo nell'ambito di momentum circolare).
Follow throw: questo concetto lo potremmo tradurre come "passare attraverso" e fa riferimento al fatto che è molto importante che il movimento di swing dopo il colpo non sia trattenuto ma sia lasciato libero. La forza della racchetta deve rimanere il più possibile nella direzione del colpo per incrementare il suo momentum e di conseguenza quello della palla. Per esercitarvi, potreste pensare di inseguire la palla dopo il colpo con il piatto corde, oppure immaginare di colpire una sequenza di palle distanti pochi cm l'una dall'altra.
MOMENTUM ANGOLARE
E' la quantità di moto angolare di un oggetto. Nel tennis avviene attraverso la rotazione dei vari segmenti del corpo che intervengono nei colpi. Naturalmente, il momentum lineare si trasforma in momentum angolare quando al corpo viene applicata una forza angolare. Ma come si genera in sostanza la forza angolare?
Sempre premettendo l'importanza del ruolo della forza che arriva in risposta dal terreno, l'elemento più importante per generare velocità angolare è il tronco, prima perchè è in grado di sviluppare molta potenza (in virtù della dimensione delle fasce muscolari), poi perchè è un segmento molto lungo. Andiamo a vedere questi concetti applicati ai singoli colpi.
Servizio: nel servizio il momentum angolare si crea soprattutto attraverso una rotazione del tronco (massima nel punto di maggiore flessione del gomito) ed una rotazione delle spalle, che sviluppano la forza di risposta dal terreno.
Diritto: il momentum angolare è associato allo sviluppo dei segmenti del tronco (anche, busto, braccio, avambraccio, racchetta). Con i piedi in posizione di neutral o square stance si utilizza sia il moto lineare che quello verticale, in open stance si utilizza solo il moto circolare.
Rovescio: valgono tutti i discorsi fatti per il diritto in neutral stance. Un elemento importante nel moderno rovescio ad una mano è che c'è la tendenza a portare la racchetta, nella preparazione, dietro il corpo e parallela alla rete. Ciò serve ad aumentare lo spazio per l'accelerazione della racchetta ma anche ad aumentare la torsione del busto (quindi più forza angolare). Si è notato inoltre che chi gioca ad una mano ruota le anche alla fine dell backswing di più rispetto a chi gioca a due mani. D'altra parte, nel rovescio bimane si ruotano maggiormente le spalle nel forwarding swing.

Da Biomechanics of advanced tennis
Autori: Bruce Elliot, Miguel Crespo, Machar Reid 

giovedì 26 febbraio 2009

AUMENTARE LA VELOCITA' DELLA PALLA

Gli elementi che partecipano all'aumento della velocità della palla sono:

1- USO DELL'ENERGIA ELASTICA E PRETENSIONAMENTO MUSCOLARE
è l'energia che scaturisce dall'allungamento che muscoli e tendini subiscono nella fase di preparazione del colpo, quando si porta indietro la racchetta. Circa il 10/20% della velocità della racchetta dipende da questo fattore. L'energia si può però disperdere in funzione di eventuali pause nel movimento tra lo straching e la fase di forwarding (meno 50% per un secondo di pausa, meno 100% per 4 secondi di pausa). Nella fase di streching si manifesta un fattore molto importante nella biodinamica del colpo che è l'angolo di separazione tra anche e spalle. Queste ultime infatti ruotano con un angolo maggiore rispetto alle anche (circa 20 gradi per il diritto ad esempio)  e ciò crea un segmento in più nella catena cinetica dove trovare maggiore velocità di rotazione.

2- DISTANZA TRA LA RACCHETTA E LA PALLA
maggiore è tale distanza maggiore è lo spazio per l'accelerazione della racchetta. Questo è uno dei motivi principali per cui la preparazione della maggior parte dei pro, sul diritto e sul rovescio, è molto alta ed arretrata (nel rovescio ad una mano la racchetta arriva a trovarsi parallela alla rete dietro la schiena del giocatore).

3- COORDINAZIONE DEI MOVIMENTI
in ogni colpo intervengono segmenti diversi (gambe,  anche, spalle, braccio, avambraccio, polso e racchetta) e questi per produrre la massima consistenza del colpo devono muoversi simultaneamente.

4- RELAZIONE TRA MOVIMENTO LINEARE ED ANGOLARE
in breve (vedremo poi di approfondire l'argomento) possiamo dire che nell'esecuzione dei colpi intervengono due forze: quella lineare che viene dal movimento del corpo da dietro ad avanti (principalmente si parla di spostamento del peso del corpo dalla gamba dietro a quella avanti, ma anche di una parte del movimento di forwarding swing del braccio prima dell'impatto e appena dopo) e quella circolare che viene dalla rotazione del corpo e del braccio "sul proprio asse". Nel servizio ed in piccola parte in tutti i colpi sono importanti anche i movimenti verticali.

5- LE CARATTERISTICHE MUSCOLARI DEL GIOCATORE
stabilire la relazione tra muscoli e prestazione in uno sport come il tennis è piuttosto complesso. Di sicuro si può sostenere che l'allenamento muscolare è molto importante da un punto di vista della prevenzione degli infortuni. Consideriamo inoltre che nel tennis i muscoli partecipano attraverso una fase di streching (fase concentrica) ed una di distensione/ritorno in posizione iniziale (fase eccentrica) e che quindi bisogna allenare entrambe queste due fasi. Importante è anche ricordarsi che nella preparazione atletica del tennis la potenza va sempre sviluppata insieme alla resistenza.

6- PESANTEZZA DEL COLPO
s'intende con questo concetto la combinazione di rotazione e velocità della palla appena dopo l'impatto. Lo spin alla palla viene trasmesso attraverso il movimento della testa della racchetta dal basso verso l'alto (prima dell'impatto la testa si trova più in basso rispetto alla palla, nei pro abbiamo i seguenti dati: colpo piatto - 25/30%, topspin - 35/45%, lob topspin - 50/70%).

7- IL MATERIALE TECNICO
naturalmente anche racchetta, corde, palle, ecc. influiscono sulla velocità della palla dopo l'impatto.

Da Biomechanics of advanced tennis
Autore: Bruce Elliot